19 ottobre 2013

Bling Ring - Recensione

Scritto, diretto e prodotto da Sofia Coppola, Bling Ring racconta la vera storia della banda più famosa di Hollywood.
In una Los Angeles tormentata dal successo, un gruppo di adolescenti, ossessionati dala vita delle star, inizia ad introdursi nelle abitazioni dei divi sottraendo beni di lusso per un valore di 3 milioni di dollari.
Il film non risulta uno dei migliori della cineasta statunitense. Il ritmo è piuttosto lento, dilatato dal ripetersi degli avvenimenti. Questa reiterazione è tuttavia funzionale alla descrizione della superficialità dei personaggi, ma oltre al mero racconto degli episodi, la regista non fa nessuno sforzo interpretativo. Non viene data alcuna motivazione del perché questi ragazzi fanno ciò che fanno. Le loro storie personali vengono lasciate in secondo piano.
Da ciò si evince, chiaramente, che le intenzioni della Coppola non sono puramente quelle di portare sul grande schermo le vicende della banda del Bling Ring, ma quelle di muovere una critica al vanesio mondo delle celebrità. I giovani d'oggi ne vogliono disperatamente far parte, non inseguendo il sogno di fama e grandezza, ma bramando lo status, la possibilità di entrare nei locali giusti con gli abiti giusti. 
Il cast sorprende decisamente in maniera positiva, dai più conosciuti, come Emma Watson, ai meno noti. Attraverso le loro interpretazoni traspare appieno il messaggio lanciato dalla regista.
Il talento di Sofia Coppola non si discute, la storia tuttavia sembra piuttosto scarna tanto da risultare un po' misera, costringendo la cineasta a dilatare i tempi, come già sottolineato, tanto che in alcuni momenti sembra di assistere ad un documentario sociale più che a un film, inteso nel più comune senso del termine.

-D.R.Cobb-

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